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sabato 3 agosto 2013

RAIDER

Oggi tutti i misteri verranno svelati, i piccoli indizzi laciati tra le righe dei precedenti racconti troveranno il loro posto e si concluderà il primo progetto del 2013 legato alle moto d'epoca.
Ho iniziato questo blog con l'acquisto di una kawasaki 250, e come riferito nell'ultima riga, si trattava  di una moto ideale per il nostro progetto; la barba lunga di Juri non era voluta credetemi (la odiavo) ma faceva anch'essa parte del programma; la gita con il Volvo insieme a mio suocero e al suo amico Rudi rappresenta lo svolgimento del progetto; mentre questo  mese di pausa è servito ad attendere la perfetta conclusione.
Ok... basta misteri!!!



il 18 luglio è uscito sulla rivista Raider (rivista per appassionati di moto, con un tocco retrò, tra le più importanti del settore) un articolo sulla  gita fatta con il volvo di cui vi avevo già accennato.
Juri non era abbastanza retrò come modello così gli hanno suggerito quella barba... mai più!!!
L'articolo racconta delle bellezze della laguna e di tutto ciò che ci circonda, della gita sulla riva del fiume Pò con il  volvo che faceva da sfondo a quelle tre splendide moto: il kawasaki 250 del 79 un xt 250 e un xt 500 del 1982.
E' stata un bella esperienza per mio marito e un'occasione per far conoscere parte del suo mondo ad una platea più vasta... le gite in moto, alla scoperta di nuovi percorsi, fanno parte di lui e del suo mondo e ringrazio il fotografo Raffaele Paolucci per avergli dato quest'opportunità.

domenica 9 giugno 2013

BARCIS hovercraft

Lago di Barcis 01-02 giugno




 Ho cercato di scrivere sul week end del primo giugno per tutta questa settimana ma, tra impegni di lavoro, sempre più esplicite richieste di attenzioni da parte della mia casa e una figlia che vuole sempre giocare, non sono riuscita ad occuparmi del blog. Ci pensavo spesso però, in cerca della cosiddetta ispirazione e ora che sono tranquilla, seduta in divano e con un foglio elettronico bianco davanti, questo soggetto indefinito dovrebbe condurre le mie dita sulla tastiera e invece, ciò che guida il mio pensiero, è una frase in un cartone animato che ho visto un paio di giorni fa.   
"A volte per fare un passo avanti bisogna farne uno indietro" citazione di una foca marina.
Questo è il filo guida che deve guidare la lettura di questo racconto.




 Ci siamo incontrati con i nostri compagni di viaggio, Igor, Mirco, Maicol e Gaia, subito dopo pranzo nella più totale incertezza. Sapevamo che dovevamo arrivare a Barcis, un paese in provincia di Pordenone, ma non sapevamo che tempo aspettarci: le previsioni annunciavano pioggia e ancora pioggia.
Ma che ci fà un amante del mare in un Lago di montagna??? Semplice quello che fà al mare...





 L'associazione di hovercraft del friuli aveva organizzato una gara sul lago e, non so come, ci siamo trovati coinvolti. Doveva trattarsi di una semplice esibizione di jet, nell'intervallo tra una manche e l'altra di hovercraft, ma non mi sarei mai aspettata di ritrovarmi all'interno dei mille racconti di Juri sull'origine della sua passione.
La gentilissima Signora Luisa ci ha accolto in una struttura sulla riva del lago, ci ha mostrato le nostre stanze e ci ha chiesto se volevamo cenare con loro e, ancora un po' disorientati, abbiamo accettato. 
Non avevo mai visto gli hovercraft e Juri e i suoi amici hanno facilmente fatto amicizia con piloti ed accompagnatori, interessati dal motore degli hovercraft e dalle tecniche di guida. In barba al brutto tempo hanno scaricato il Jet Kawasaki dal furgone e battendo i denti hanno sfidato il gelo dell'acqua e hanno corso per la prima volta su un lago di montagna divertendosi tantissimo.



Abbiamo cenato su uno stanzone con tavole lunghe e questo ci ha dato la possibilità di parlare con persone appassionate di sport: ci hanno raccontato delle loro avventure ed esperienze fatte nel loro mondo ed abbiamo raccontato gli aneddoti più significativi vissuti con quad e moto d'acqua. 
Ritrovarsi in un ambiente così familiare e genuino, correre con i jet e avere accanto persone attive e con voglia di vivere esperienze nuove hanno risvegliato in mio marito vecchie emozioni e sapori.




 La domenica ci ha raggiunto Davide, la prima persona con cui Juri abbia trovato un notevole feeling, e per nulla spaventati dall'acqua fredda (sembra una ripetizione ma, è una delle cose che più mi stupiva, non avrei toccato quell'acqua nemmeno se mi pagavano), si sono divertiti come matti a fare freestyle come ai vecchi tempi. 





 Ed ecco il passo indietro: un ambiente stimolante, amici con passioni fresche e la riscoperta di vecchie sensazioni... I jet e le sue emozioni, una moto che non ha binari e che ti lascia la possibilità di avere uno stile in piena libertà.
E questa è la mia considerazione: A volte un tuffo nel passato può darti uno stimolo per il futuro...


















lunedì 20 maggio 2013

Un'ora per noi...

Un'ora per noi
Nuvole nere che nascondono il sole, pioggia... tanta pioggia e un'estate che non vuole partire.
Con queste premesse non si possono fare programmi, mi ero già preparata ad un week end in casa ma come il solito a mio marito basta un raggio di sole per organizzare una giornata speciale, solo noi due...


Prima di "Noi" viene sempre la nostra piccola bambina; ma Juri ha sempre un modo tutto suo di trascorrere il tempo con lei: "montiamo la vecchia tenda del nonno?"Ci hanno messo un'oretta  ma alla fine ce l'hanno fatta.



Ora tocca a noi due però... Adoro quella moto è straordinaria... le nuvole nere erano vicine ma non troppo.
Siamo andati a Isola Verde a fare un giro ecco le foto:










Sono queste improvvisazioni che mi fanno amare il suo mondo, non servono programmi e grandi preparazioni, basta una moto e un po' di sole per rendere un pomeriggio speciale.